Arte Culinaria

Il miglior maestro è la pratica
venerdì, 31 luglio 2009

Torta di pere e cioccolato

Torta di pere e cioccolato



 


Torta di pere e cioccolato


 


Torta di pere e cioccolata La torta di pere è un dolce molto conosciuto e allo stesso tempo particolare visto l’accostamento  egregiamente riuscito tra la pera ed il cioccolato.



Ed è proprio questo accostamento a fare la fortuna della ricetta che è considerata una torta da veri intenditori.



Il segreto per la buona riuscita della ricetta, naturalmente, sta nello scegliere con cura gli ingredienti principali: delle buone pere mature ma non troppo molli e, senza dubbio, del buon cioccolato fondente.



■ Preparazione


 


Torta di pere e cioccolata

Per prima cosa sbucciate le pere (1), tagliatele a quarti , togliete i semi e la parte dura centrale (2) e lasciatele marinare nel vino bianco per almeno 20 minuti, oppure adagiatele  in un tegame largo senza sovrapporle , versate a filo il vino bianco moscato (3) e fate cuocere a fuoco allegro fino alla completa evaporazione del liquido di cottura (4).




Torta di pere e cioccolata

Nel frattempo tritate il cioccolato fondente (5) e scioglietelo a bagnomaria,  aggiungendo 100 gr. di burro a pezzetti (6) ; mescolate per sciogliere il tutto e lasciate intiepidire.




Torta di pere e cioccolata

In un mixer sbattete il restante burro con lo zucchero e i tuorli d'uovo, fino ad ottenere una bella crema liscia e chiara (7), alla quale aggiungerete il composto di cioccolato fuso ormai tiepido (8). Versate il composto ottenuto in una ciotola capiente (9)




Torta di pere e cioccolata

 e unite gli amaretti sbriciolati finemente (10), la farina e il lievito setacciati (11).

Montate gli albumi a neve ferma e una volta pronti,  incorporate il resto dello zucchero sbattendo per qualche secondo ancora. Unite delicatamente gli albumi monatati a neve al composto di cioccolato e amaretti (12), mescolando dal basso verso l'alto, per incorporare aria e non smontare l'amalgama.




Torta di pere e cioccolata

 Dividete l’impasto in due parti e versate la prima metà in una tortiera imburrata e infarinata (13) del diametro di  22-23 cm, quindi coprite il tutto con le pere (14-15) che a loro volta coprirete con il resto della preparazione (16-17).




Torta di pere e cioccolata

Mettete la vostra torta in forno preriscaldato a 180° per almeno 40 minuti. Una volta pronta, lasciate per circa 10 minuti la torta nella tortiera per farla raffreddare, in modo che non si afflosci, quindi sformatela (18) e spolverizzatela con dello zucchero a velo ; servitela tiepida o, ancora meglio, fredda.


 


■ Consiglio


Se volete, potete sostituire il vino della macerazione, con del rhum per rendere il tutto un po’ più dolce. Inoltre, se vi piacciono, potete aggiungere alla vostra classica torta di pere, anche delle mele e delle banane a fettine per renderla più saporita. Infine, anche se danno alla torta un sapore molto particolare, potete escludere gli amaretti dalla preparazione.



postato da santamargherita alle ore 09:02 | link | commenti (6)
categorie: torte, cioccolato, frutta, pere
lunedì, 15 giugno 2009

Frittura di ostriche


Frittura di Ostriche


Un classico della West Coast, semplicissimo da preparare. Si possono utilizzare ingredienti e procedimento anche per la preparazione di Cappesante e Gamberi.



Ingredienti per 4 Persone:

2 Lt di olio per frittura

60 gr di farina

2 cucchiaini di sale

1 gr di pepe macinato

350 gr circa di Ostriche sgusciate e pulite

2 uova leggermente sbattute

80 gr di pangrattato






Preparazione:

Portate la temperatura della friggitrice a circa 200 gradi, nel caso vogliate utilizzare una padella, preferitene una con bordi alti ed assicuratevi che la temperatura dell'olio sia al punto giusto prima di iniziare la frittura.



Miscelare la farina con il sale ed il pepe macinato, infarinatevi bene le ostriche quindi bagnatele nell'uovo sbattuto e passatele quindi nel pangrattato.



Con molta attenzione mettere le ostriche impanate nell'olio bollente, cuocendone non più di cinque alla volta per circa 2/3 minuti, comunque finchè non saranno ben dorate.



Sgocciolare su carta assorbente e servire calde.

postato da santamargherita alle ore 13:20 | link | commenti (3)
categorie: antipasti
mercoledì, 10 giugno 2009

Ricetta American Eggnog

Ricetta American Eggnog


 



 


Anche se non è ancora non molto usato in Italia, l'Eggnog si sta rapidamente diffondendo. Si tratta di una sorta di zabaione, prodotto con latte uova e panna. Le dosi indicate nella ricetta sono volutamente abbondanti in quanto l'Eggnog è spesso presente sulle tavole imbandite di ricorrenze particolari, ad esempio il cenone di capodanno. Si possono ottenere risultati identici anche per meno porzioni, è sufficiente fare le dovute proporzioni. Ottimo come dessert.



Ingredienti per 25 porzioni:

235 ml brandy

120 ml vino sherry (se non disponibile sotituire con un porto o con marsala)

120 ml rum scuro

120 ml whisky

12 uova

150 gr di zucchero

1 litro di latte intero

750 ml di panna, non montata

500 gr di gelato alla vaniglia

noce moscata grattugiata come guarnizione (si può sostituire con cannella)



Preparazione:

Versate il brandy, sherry, rum e whisky in un recipiente.

Separate gli albumi ed i tuorli delle uova e poneteli in due differenti recipienti.

Sbattete i tuorli con le fruste finchè non saranno spumosi. Continuate a sbattere ed aggiungete poco alla volta lo zucchero e successivamente versate il mix di liquori, infine unite il latte e la panna. Continuate a sbattere finchè il composto non sarà perfettamente miscelato.

Pulite le fruste e montate gli albumi a neve, quindi con molta delicatezza incorporateli al mix, mescolando con un cucchiaio di legno.

Riponete l'Eggnog in frigorifero per alcune ore.

Al momento di servire, aggiungete al mix il gelato alla vaniglia, amalgamate il tutto con le fruste quindi versate in una coppa o un bicchiere e spolverate con noce moscata o cannella. Potete anche lasciare l'Eggnog in un contenitore, e far si che gli invitati si servano da soli.

postato da santamargherita alle ore 11:21 | link | commenti (1)
categorie: dolci, stati uniti, bevande
mercoledì, 06 maggio 2009

Waffles

Ricetta dei Waffles






I waffles sono dei dolci a tipici della cucina belga, ma molto diffusi anche in America. Sono piuttosto facili da preparare e davvero una goduria...

Gli Americani li mangiano soprattutto con sciroppo d’acero, ma io li consiglio con tutte le guarnizioni che si usano per le crepes: marmellate, Grand Marnier, cioccolata e naturalmente panna montata.

Per cuocerli è necessaria una speciale piastra (se ne trovano in commercio di molto economiche).



Si preparano in circa 10 minuti, oltre ad altri 3-5 minuti per la cottura do ogni singolo Waffle.



Ingredienti per l'abbuffata:

120 gr burro

3 uova

60 gr zucchero

1 bustina zucchero vanigliato

250 gr farina 00

1 pizzico di sale

2 cucchiaini di lievito per dolci

125 ml acqua

la buccia di un limone grattugiata



Preparazione:

Sbattere con la frusta burro, zucchero e zucchero vanigliato. Aggiungere le uova una alla volta continuando a sbattere e, dopo averle ben amalgamate, aggiungere la farina, lievito, sale, la buccia di limone e l’acqua.

Continuare a mescolare il tutto in modo da avere una pastella morbida, ma non liquida.



Lasciare riposare una decina di minuti e, nel frattempo, accendere la piastra apposita per i Waffles.



Non appena la piastra sarà sufficientemente calda, disporre 2-3 cucchiai da minestra di pastella sulla piastra e chiudere il coperchio.

Dopo un paio di minuti il primo Waffle è pronto!



Guarnire a piacere e servire ancora tiepido.



direttamente da new york...........Meg


postato da santamargherita alle ore 09:14 | link | commenti (4)
categorie:
venerdì, 20 febbraio 2009

liquore al vino terrano (o refosco)

Questa è la ricetta di un liquore particolare che si beve a Trieste, e più specificatamente sul Carso triestino. Seguendo la strada del terrano doc, ci si imbatte spesso in Osmize, ovvero delle cantine tipiche che hanno il permesso di vendere i propri prodotti purchè non siano cotti. Piatti tipici da degustazione sono il tagliere di affettati (prosciutto crudo, formaggio, sottaceti, pancetta, lardo, salame) e le uova sode (sebbene cotte, per tradizione vengono vendute nelle osmize).

Da bere viene servito il vino bianco (tocai), il vino rosso (teràn), l'acqua "de spina" (di rubinetto). Non possono vendere neanche la coca-cola.

In primavera, le osmize, si popolano di "cittadini" che vanno sul carso ad assaporare un tagliere e un bicchiere di rosso dopo una passeggiata ecologica (spesso di tre minuti, dal parcheggio all'osmiza). Il nome deriva dallo sloveno osem, ovvero otto, i giorni in cui inizialmente potevano restare aperte queste cantine. Oggi le cantine sono ristrutturate, con travi a vista e un bel giardino, un cortile all'esterno, alberi, eccetera. Fino a qualche anno fa la cantina era proprio la cantina, praticamente un bunker cementizio con odore d'alcol e ragnatele negli angoli. Però è veramente rilassante, in primavera, sedersi all'esterno, un gruppo di amici, un mazzo di carte... Consiglio a chi passa da queste parti di provare. Prendete la macchina, fate una salita qualsiasi e vi trovate sul carso... a questo punto seguite la via del terrano (se siete fortunati e l'avete beccata per caso) oppure cercate un ramo di alloro con una freccia: le osmize vengono segnalate così. Consiglio comunque se avete il navigatore di cercare nella zona di Samatorza, Sales e Sgonico: sono molto più frequenti.

Da qualche anno, le osmize più carine hanno preso il vezzo di produrre anche un liquore scurissimo, dolce, dall'odore vanigliato: il liquore al terrano. Trattasi in realtà di un modo per mascherare il sapore aspro del teràn (è un vino dal gusto molto deciso, a volte asprigno, dal colore indelebile soprattutto sugli abiti), tuttavia il liquore ha riscontrato i gusti degli avventori di osmiza. Ma cercando in rete la ricetta non si trova, quindi ecco qua...

PS: se non avete mai assaggiato il teràn o il refosco, non avventuratevi con questo liquore... Essendo un derivato dal vino, il gusto può risultare particolare. Se invece siete dei triestini in cerca di questa ricetta... No ste impetesarve tropo! :-)

LIQUORE AL VINO TERRANO (i non-triestini possono usare il refosco)

 

1 lt di vino terrano

1/2 cucchiaino di noce moscata

2 stecche di vaniglia (o zucchero vanigliato)

6 chiodi di garofano

6 spruzzate di cannella (in polvere, vasetto con dosatore)

7 cucchiai di miele

30 cl di rum - meglio se invecchiato (eventualmente grappa, ma il risultato è molto più secco)

1 cucchiaino di zucchero/zucchero a velo

(secondo i gusti personali si possono aggiungere anche scorze d'arancia, zenzero, menta...)

 

mettere in una terrina il vino, con la noce moscata, i chiodi di garofano, la cannella e la vaniglia tagliata a pezzi (con incisioni verticali).

 

tenere in infusione per qualche ora.

 

riversare il tutto in una pentola e portare piano ad ebollizione. Aggiungere il miele e lo zucchero mescolando. Far bollire a fuoco basso per circa 5 minuti.

 

poi togliere dal fuoco e far raffreddare.

 

quando il composto sarà a temperatura ambiente aggiungere il rum e mescolare.

 

infine filtrare e imbottigliare.

 

postato da Juni alle ore 09:06 | link | commenti (1)
categorie: liquore, friuli venezia giulia, trieste, refosco, carso, digestivo, terrano, osmiza, vino tipico
mercoledì, 29 ottobre 2008

Sella di coniglio al finocchio

Sella di coniglio al finocchio


 



Persone: 4

Preparazione: 15min

Cottura: 60min



Ingredienti:


1 mazzo finocchio selvatico

1 ramo rosmarino

2 selle coniglio (divise

in 4 tranci ciascuna)

100 g olive nere toscane (quelle

da olio conservate in salamoia

oppure le taggiasche)

4 spicchi aglio fresco

1 bicchiere vino bianco secco

olio extravergine di oliva

aceto di mele

sale

pepe macinato al momento





Necessari:


1 tagliere

1 coltello ben affilato

spago da cucina

1 padella da forno

1 cucchiaio

1 mezzaluna

1 ciotola



Difficoltà: facile da preparare


 


IL CONSIGLIO IN PIU' Se si vuole usare la valerianella selvatica come contorno, per renderla ancora più tenera, tenerla in acqua fresca alcune ore prima di scolarla e condirla.


 IL VINO PIU' ADATTO Rosso comeChianti Rufina, Az. Selva Piana (Toscana), da servire a 16 gradii temperatura.


Separare i bulbi coriacei dei finocchietti dalle foglie più tenere. Condire con sale e pepe il coniglio, mettere al centro di ogni pezzo una grossa foglia di finocchio ripiegata a pacchetto, racchiuderla con i lembi di carne che aderiscono alla carne della sella formando dei medaglioni che legherete con spago da cucina. Scaldare una padella che possa andare anche in forno, versare 4 cucchiai di olio, aggiungere il rosmarino, l’aglio, i bulbi dei finocchi e i medaglioni di carne, quando avranno preso colore su tutti i lati spruzzarli di vino bianco e cuocere in forno a 180 gradi per 40 minuti. 10 minuti prima della fine della cottura aggiungere una manciata di foglie tenere di finocchio tritate finemente, le olive e una spruzzata di aceto di mele. Regolare di sale e di pepe a fine cottura. Servire il coniglio con il suo fondo di cottura e una insalatina fresca .
postato da santamargherita alle ore 09:11 | link | commenti (9)
categorie: secondi, carne, coniglio, vini rossi
giovedì, 23 ottobre 2008

Risotto di zucca e scamorza affumicata

Risotto di zucca  e scamorza affumicata



 


Persone: 4

Cottura: 20min

Difficoltà: molto semplice


Kcal totali 1564


Ingredienti:


280 gr di riso Violone Nano ( 966)

600 gr di zucca gialla (108)

100 gr di cipolla tritata (26)

1 cucchiaio di olio di oliva (90)

60 gr di speck magro a pezzetti ( 181)

50 gr di parmigiano (193)

sale q.b.

pepe q.b.



Necessari:


1 pentola a pressione

1 coltello ben affilato


Tostare il riso nella pentola a pressione con l’olio, la cipolla e lo speck per 2 minuti; aggiungere la zucca lavata e tagliata a pezzetti, il sale e 700 gr di acqua bollente. Girare bene, chiudere il coperchio e cuocere per 5 minuti esatti dall’inizio del fischio.

Allo scadere dei 5 minuti aprire la valvola e quando è uscito tutto il vapore togliere il coperchio e girare . Se il risotto non è della consistenza desiderata prolungare la cottura per 1-2 minuti o, se serve, aggiungere un po’ di acqua. Unire quindi il parmigiano, girare bene per mantecare. Servire subito.


VINO CONSIGLIATO: un bianco delicato e asciutto o un rosso giovane con le stesse caratteristiche




postato da santamargherita alle ore 08:47 | link | commenti (2)
categorie: primi, lombardia, risotto
mercoledì, 22 ottobre 2008

PENNETTE AL PISTACCHIO E VONGOLE

PENNETTE AL PISTACCHIO E VONGOLE


(specialità di Bronte - Sicilia)


Ingredienti per 4 persone: 500 gr. di pennette, 100 gr. di pesto di pistacchi, 1 spicchio d’aglio, pepe, 1 kg. di cozze o vongole, sale e olio (a sufficienza), pecorino o parmigiano grattugiato.


Pulite le cozze (o vongole), mettetele in una pentola con acqua e sale e fate cuocere; quando i mitili si schiudono separate la polpa dal guscio e fate soffriggere in una padella con un po' d’olio e l’aglio; a fiamma spenta aggiungeee il pesto, mescolate e lasciate riposare qualche minuto. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta e, al bollore, salatela, quindi gettatevi le pennette. A cottura ultimata scolate la pasta e condite con la salsa prima ottenuta. Aggiungete un po' di pepe e pecorino o parmigiano a piacere.

postato da santamargherita alle ore 08:22 | link | commenti (1)
categorie: primi, sicilia, pistacchi, vongole
martedì, 21 ottobre 2008

Budini di zucca e stracchino

Questi piccoli budini sono semplici da preparare e ottimi al gusto. Si possono servire, come antipasto caldo, in una cena autunnale e se proprio volete fare gli splendidi, decorateli con sottili fettine di mostarda di mele. Importantissima la varietà di zucca da usare, che dovrà avere la polpa ben soda, matura e asciutta come questa qui sotto.






Ingredienti per 4 budini:
350-400 g di zucca (peso al netto degli scarti)
1 scalogno
1 foglia di salvia
l'apice di un rametto di rosmarino
2 cucchiai di olio extravergine
sale, pepe bianco del mulinello, noce moscata
1 uovo grande
1 dl di panna fresca
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
burro per gli stampini

Per la salsa:
250 g di stracchino Nonno Nanni
1 dl di panna fresca
1 cucchiaino di maizena
2 cucchiai di latte
sale


In una casseruola antiaderente, far soffriggere nell'olio, a calore moderatissimo, lo scalogno tritato, una foglia di salvia e un ciuffetto di rosmarino. Raccomando di non esagerare con questi profumi poiché devono rilasciare solo un lieve sentore e non essere una dominante del piatto.Tagliare la zucca a dadolini, dopo averla mondata e passata sotto acqua corrente. Farla insaporire nel soffritto, versare un mestolino di acqua bollente, coprire e cuocere per circa 25 minuti, unendo, se occorre, ancora un po' di acqua bollente. A metà cottura, eliminare la salvia e il rosmarino e salare con parsimonia. La zucca dovrà ridursi ad una purea molto asciutta. Trascorso il tempo necessario, versare il composto in una bacinella, schiacciandolo con i rebbi della forchetta per eliminare ogni pezzetto residuo (o mettere tutto nel passaverdura) e lasciarlo intiepidire. A questo punto, unire l'uovo, la panna e il parmigiano grattugiato. Insaporire con sale, pepe del mulinello e una bella grattugiata di noce moscata. Imburrare 4 stampini in alluminio usa-e-getta, riempirli con il preparato, sigillarli con un foglietto di alluminio e cuocere a bagnomaria, in forno caldo a 170-180°C per circa 25'. Lasciarli riposare in forno spento per altri 10' prima di sformarli. Nel frattempo, preparare la salsa. Mettere in una piccola casseruola lo stracchino e la panna, far sciogliere il formaggio a fiamma debolissima. Quando starà per spiccare il bollore (attenzione: non deve bollire!) si noterà che la salsa è diventata molto liquida. Unire, a questo punto, un cucchiaino di maizena diluito in due cucchiai di latte freddo, dare una mescolata, salare pochissimo e lasciar addensare. Servire i budini contornati dalla salsa.




 

Anche se è un po' particolare come ricetta, vi posso assicurare che è davvero buonissima!!!

Ciao a tutti

Kikka97

postato da kikka97 alle ore 15:49 | link | commenti (1)
categorie: zucca, stracchino
domenica, 07 settembre 2008

Semifreddo alla Crema di Marroni

Rieccomi! E' da un po' che nessuno scrive più!! Dove siete finiti tutti?

Ecco per voi la buonissima ricetta della crema di marroni:

INGREDIENTI E DOSI X 4 PERSONE

Per il semifreddo

  • 120 g di albumi d'uovo
  • 300 g di panna da montare
  • 70 g di zucchero
  • 220 g di crema di marroni
  • 1 pizzico di sale
  • Per la salsa al cioccolato

  • 50 g di cioccolato fondente
  • PREPARAZIONE

    Stemperate la crema di marroni con la panna.
    Incominciate a montare gli albumi con il sale; non appena saranno parzialmente montati, portate il recipiente su fuoco bassissimo, tenendolo immerso in un bagnomaria caldo e, sempre lavorando, continuate a montare gli albumi incorporandovi tutto lo zucchero: alla fine dovrete ottenere una meringa lucida e soda.
    Amalgamatela al composto di marroni e panna, lavorando il tutto con un cucchiaio di legno con movimenti dal basso verso l'alto e viceversa.
    Versate l'impasto in uno stampo di 85 cl di capacità (si può utilizzare uno stampo rettangolare con fondo scanalato) e passate in frigorifero almeno per 6 ore.
    Poco prima di servire, preparate la salsina: grattugiate il cioccolato e fatelo sciogliere a fuoco bassissimo con 100 g d'acqua.
    Sformate il semifreddo su un velo di salsa e portatelo in tavola. Se preferite potete aggiungere degli amaretti.

    E' buonissima!! Ciao a tutti!! Kikka97

    postato da kikka97 alle ore 19:03 | link | commenti (11)
    categorie: dolci, castagne, semifreddi

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