Questa è la ricetta di un liquore particolare che si beve a Trieste, e più specificatamente sul Carso triestino. Seguendo la strada del terrano doc, ci si imbatte spesso in Osmize, ovvero delle cantine tipiche che hanno il permesso di vendere i propri prodotti purchè non siano cotti. Piatti tipici da degustazione sono il tagliere di affettati (prosciutto crudo, formaggio, sottaceti, pancetta, lardo, salame) e le uova sode (sebbene cotte, per tradizione vengono vendute nelle osmize).
Da bere viene servito il vino bianco (tocai), il vino rosso (teràn), l'acqua "de spina" (di rubinetto). Non possono vendere neanche la coca-cola.
In primavera, le osmize, si popolano di "cittadini" che vanno sul carso ad assaporare un tagliere e un bicchiere di rosso dopo una passeggiata ecologica (spesso di tre minuti, dal parcheggio all'osmiza). Il nome deriva dallo sloveno osem, ovvero otto, i giorni in cui inizialmente potevano restare aperte queste cantine. Oggi le cantine sono ristrutturate, con travi a vista e un bel giardino, un cortile all'esterno, alberi, eccetera. Fino a qualche anno fa la cantina era proprio la cantina, praticamente un bunker cementizio con odore d'alcol e ragnatele negli angoli. Però è veramente rilassante, in primavera, sedersi all'esterno, un gruppo di amici, un mazzo di carte... Consiglio a chi passa da queste parti di provare. Prendete la macchina, fate una salita qualsiasi e vi trovate sul carso... a questo punto seguite la via del terrano (se siete fortunati e l'avete beccata per caso) oppure cercate un ramo di alloro con una freccia: le osmize vengono segnalate così. Consiglio comunque se avete il navigatore di cercare nella zona di Samatorza, Sales e Sgonico: sono molto più frequenti.
Da qualche anno, le osmize più carine hanno preso il vezzo di produrre anche un liquore scurissimo, dolce, dall'odore vanigliato: il liquore al terrano. Trattasi in realtà di un modo per mascherare il sapore aspro del teràn (è un vino dal gusto molto deciso, a volte asprigno, dal colore indelebile soprattutto sugli abiti), tuttavia il liquore ha riscontrato i gusti degli avventori di osmiza. Ma cercando in rete la ricetta non si trova, quindi ecco qua...
PS: se non avete mai assaggiato il teràn o il refosco, non avventuratevi con questo liquore... Essendo un derivato dal vino, il gusto può risultare particolare. Se invece siete dei triestini in cerca di questa ricetta... No ste impetesarve tropo! :-)
LIQUORE AL VINO TERRANO (i non-triestini possono usare il refosco)
1 lt di vino terrano
1/2 cucchiaino di noce moscata
2 stecche di vaniglia (o zucchero vanigliato)
6 chiodi di garofano
6 spruzzate di cannella (in polvere, vasetto con dosatore)
7 cucchiai di miele
30 cl di rum - meglio se invecchiato (eventualmente grappa, ma il risultato è molto più secco)
1 cucchiaino di zucchero/zucchero a velo
(secondo i gusti personali si possono aggiungere anche scorze d'arancia, zenzero, menta...)
mettere in una terrina il vino, con la noce moscata, i chiodi di garofano, la cannella e la vaniglia tagliata a pezzi (con incisioni verticali).
tenere in infusione per qualche ora.
riversare il tutto in una pentola e portare piano ad ebollizione. Aggiungere il miele e lo zucchero mescolando. Far bollire a fuoco basso per circa 5 minuti.
poi togliere dal fuoco e far raffreddare.
quando il composto sarà a temperatura ambiente aggiungere il rum e mescolare.
infine filtrare e imbottigliare.